martedì 12 luglio 2011

CATTEDRALE DI PALERMO: Le tombe reali

Sarcofago di Federico II



Le prime due cappelle della navata destra, separate
dal resto della chiesa da antiestetici paraventi,
custodiscono le tombe reali.



PRIMA CAPPELLA: Sarcofagi di Enrico VI, Costanza I d'Altavilla e Costanza II d'Aragona.


Sarcofago in pregiato porfido rosso (stesso marmo con cui è stato realizzato il baldacchino) che conserva le spoglie del figlio di Federico Barbarossa, Enrico VI di Hohenstaufen (1165-1197) Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Germania, di Sicilia, di Puglia e padre di Federico II.
A questo sovrano svevo viene attribuito (con qualche incertezza storica), tra l'altro, un episodio di rara violenza nei confronti del suo predecessore sul trono di Sicilia, il giovanissimo (nove anni) Guglielmo III d'Altavilla (1185-1198) che, si narra, sarebbe stato evirato e/o reso cieco dopo la conquista del regno.
Pare che il sarcofago dell'immagine qui sopra, unitamente a quello che custodisce il corpo dello Stupor Mundi, in origine fosse stato collocato da Ruggero II nell'amato Duomo di Cefalù per il suo eterno riposo e che il trasferimento a Palermo avvenne su iniziativa di Federico che non rispettò le volontà del nonno.




Tomba di Costanza I d'Altavilla (1154-1198), figlia di Ruggero II, moglie di Enrico VI e madre di Federico II. Il sarcofago in porfido rosso di Costanza d'Altavilla è posto sotto un baldacchino riccamente decorato con tessere d'oro secondo la tecnica musiva.


Il Baldacchino sulla tomba
di Costanza visto dal basso.



Incassato nella parete d'ingresso della Cattedrale è il Sarcofago di epoca romana con le spoglie di Costanza II d'Aragona (1183-1222), figlia di Alfonso II d'Aragona detto "Il casto", Sorella di Pietro II d'Aragona, Vedova di Re Emerico d'Ungheria, Regina di Germania e di Sicilia. Fu la prima moglie di Federico II. Il coperchio del sarcofago reca una mirabile, affollata scena di caccia. Durante la prima ricognizione della tomba, nel 1491, fu rinvenuta la corona, corredata di cuffia con ornamenti in oro e pietre preziose che, a decorrere dal 1781, fu trasferita nelle Stanze del tesoro.



La volta della cappella con le tombe di Enrico
e delle due Regine Costanza.
Sull'arco della finestra un simbolico teschio coronato.


 

SECONDA CAPPELLA: Tombe con le spoglie di Federico II, Pietro II, Ruggero II e del Duca d'Atene Guglielmo.

Sarcofagi con le spoglie di Federico II, Pietro II e Ruggero II.




La tomba dello STUPOR MUNDI, Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero (Re di Sicilia dal 1198 al 1250 col nome di Federico I), Re di Germania, d'Italia e di Gerusalemme. Sovrano illuminato, dedicò la sua vita all'unificazione dei popoli ed al sostegno, tutela e divulgazione di tutto ciò che rappresentava cultura ed arte.
Nel Sarcofago di porfido rosso (pietra pregiata riservata agli imperatori) sorretto da leoni,  giace Federico II unitamente alla salma di Pietro III d'Aragona (1239-1285) detto El Grande (Re di Sicilia dal 1282 al 1285) ed a quello di una donna a tutt'oggi non identificata (forse una delle tre mogli dell'Imperatore che seguirono a Costanza d'Aragona o una sua discendente). Tale sarcofago sarebbe quello in origine custodito nel Duomo di Cefalù per accogliere il corpo del nonno dello Stupor Mundi, Ruggero II. La tomba è posta sotto un baldacchino di porfido.
Il coperchio del sarcofago di Federico reca scolpiti sullo spiovente di sinistra tre tondi con Cristo Pantocratore al centro e due Evangelisti ai lati ed altrettenti sullo spiovente di destra dove è raffigurata la Madonna con Bambino e gli altri due Evangelisti.




Il Sarcofago con le spoglie di Ruggero II d'Altavilla (1095-1154), si trova dietro quello del nipote Federico. La tomba, dalle linee semplici e squadrate, è realizzata in porfido rosso. Unico elemento decorativo: i due telamoni in marmo chiaro raffigurati in ginocchio mentre sostengono l'arca.
Decorazioni musive sono invece nelle colonnine e nella volta del baldacchino che copre il sepolcro del Normanno.



Il baldacchino della tomba di Ruggero visto dal basso.



Nella parete di sinistra, che delimita la cappella con la tomba di Federico II, è incassato il sarcofago che custodisce i resti di Guglielmo d'Aragona (m. 1337) Duca d'Atene e Principe di Taranto, figlio del Re di Sicilia Federico III d'Aragona che regnò sull'isola dal 1296 al 1337. Sulla lapide sepolcrale è raffigurata a rilievo l'immagine dormiente dello stesso Guglielmo con il saio domenicano. I due stemmi appartengono alla Casa d'Aragona in Sicilia.




Cattedrale di Palermo: interno ed esterno




 La Cattedrale di Palermo è candidata a diventare Patrimonio dell'Unesco grazie all'Itinerario Arabo-Normanno che si snoda tra Palermo, Monreale e Cefalù.



Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

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