domenica 13 novembre 2011

Stranezze palermitane: l'elsa sul portone dell'Arcivescovado


Transitando sotto gli archiponti della cattedrale palermitana mi è capitato di ascoltare una guida che con voce perentoria e squillante rapiva un gruppo di turisti raccontando loro i motivi di quell'elsa di spada inchiodata sull'anta destra del portone dell'Arcivescovado. Così ho appreso di una congiura ordita nel 1160 contro il normanno Guglielmo I d'Altavilla, detto il Malo, da tal Arcivescovo Ugo (Ugone) ed altri nobili calabresi, pugliesi e siciliani tra cui il Signore di Caccamo Matteo Bonello (*1125 ca. +1161), già ambasciatore del Re in terra calabra.
Maione di Bari, Alto Dignitario e Comandante della flotta reale, definito dai cantori del tempo "Emiro degli emiri", (a lui si deve la costruzione della Cappella de San Cataldo) per preservare la sua fortunata condizione salvaguardando al contempo la vita del sovrano, decise di anticipare gli eventi facendo somministrare del veleno all'alto prelato. Al secondo vano tentativo, l'arcivescovo corse ai ripari invocando l'aiuto del Bonello. Questi, che secondo vulgata già odiava il potente ammiraglio perchè invaghitosi di una principessa si era rifiutato di sposare sua figlia, nella notte di San Martino (10 Novembre 1160) affrontò Maione lungo la "Strada coperta" che partendo dalla Torre Pisana del Palazzo Reale si estendeva fino a Porta Sant'Agata (a quel tempo ubicata nei pressi del sito ove tutt'oggi sorge la Chiesa di Sant'Agata alla Guilla), passando per l'Arcivescovado Vecchio e la Cattedrale. Nello sferrare il colpo mortale la spada si spezzò. L'Arcivescovo Ugo si fece consegnare l'elsa con il tratto di lama rimasto e l'inchiodò alla porta della sua dimora quale visibile monito per tutti i suoi nemici.

Gli esperti di armi da taglio affermano che l'elsa "a vela" di cui stiamo raccontando è un modello adottato a partire dal XVI Sec.. Ma questa è un'altra storia.



L'ingresso principale dell'Arcivescovado con l'elsa inchiodata nel portone a circa tre metri di altezza.



Il Palazzo Arcivescovile Nuovo su Via Matteo Bonello. Costruito nel 1460 per volere del Vescovo Simone Boccadelli sostituì l'Arcivescovado Vecchio che prospettava sul lato nord della Cattedrale.






Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

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